Brian Horton, Game Director di Rise of the Tomb Raider, ha recentemente rilasciato un’intervista per il sito GamingBolt, dove troviamo interessanti informazioni sul gioco.

Una delle novità più importanti riguarda la grandezza della mappa di gioco, che adesso è 3 volte più grande del precedente capitolo e spazierà da vette innevate a piane desertiche, e che vede l’introduzione di nuovi puzzle nidificati, nei quali lavoreremo su una serie di enigmi minori che andranno a comporne uno di dimensioni decisamente maggiori.

Ecco le parole di Horton a riguardo:

Siamo davvero emozionati di parlare della nuova grandezza raggiunta con Rise of the Tomb Raider. L’esplorazione ora si basa su ambienti 3 volte più grandi rispetto all’ultimo gioco e anche le tombe sono molto più grandi. Stiamo implementando quelli che chiamiamo “puzzle nidificati”, il che significa che avremo diversi puzzle intrecciati tra loro per risolvere un unico grande puzzle.

Un’altra novità ci vedrà utilizzare nuove mosse di combattimento che sfruttano le nuove possibilità di esplorazione a nostra disposizione, quindi potremo effettuare per esempio degli attacchi dal basso durante le fasi di nuoto e attacchi dall’alto durante le arrampicate.

Come nello scorso capitolo inoltre ci troveremo davanti un’avventura senza interruzioni. Questo vuol dire che, a patto di non morire, non incontreremo schermate di caricamento durante le transizioni tra i vari livelli di gioco, in modo da rendere il tutto quanto più fluido possibile.

Scrivi