[divider]Cala la notte[/divider]

Rocksteady e Batman uniti per un’ultima (?) notte insieme.
Siamo giunti al terzo capitolo ( se vogliamo escludere “Origins” ) della saga videoludica del cavaliere oscuro, l’accoppiata Rocksteady-Batman ha sempre sfornato capolavori, prima Asylum, poi il maestoso Arkham City.
Il team di sviluppo ha da sempre trattato il personaggio di Batman con rispetto e dedizione, uno dei personaggi più importanti di tutto l’universo DC, regalandoci due degli action più belli della scorsa generazione.
Saranno riusciti i nostri “eroi” a realizzare una tripletta perfetta con questa “ultima” e clamorosa notte insieme all’uomo pipistrello?

[divider]Una città nel panico[/divider]

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Il contesto nel quale è ambientato questo capitolo è molto singolare, trattandosi del diretto successore di “Arkham City”, l’avventura inizia con la morte di Joker in una Gotham City tranquilla e pacifica, ma è solo apparenza. Dopo nove mesi di ordinaria follia, a gotham, la figura dello spaventapasseri fa capolino tra le attività criminose della città, un grande antagonista di Batman, il dottor Crane si rivela carismatico e molto intelligente, forse il più grande nemico del nostro amato Cavaliere dopo Joker.
Dopo una serie di attentati ci ritroviamo in una Gotham evacuata ove sono rimasti solo i criminali e i poliziotti più coraggiosi che tentano di difendere la città, ovviamente parliamo del sergente di polizia Jim Gordon e la sua squadra; ma cosa può fare un manipolo di poliziotti quando l’intera città è nelle mani del crimine? è qui che entriamo in gioco noi, con un batman che sovrasta le strade, sotto la pioggia, vegliando su una Gotham ferita, impaurita, è ora di fermare questa follia.
Il compito risulta meno facile del previsto quando incontriamo un nuovo personaggio, direttamente dagli studi di Rocksteady, frutto di una collaborazione con DC Comics, ecco a voi il Cavaliere di Arkham, personaggio misterioso dal quale il titolo del gioco prende il nome. Un personaggio astuto, motivato, sempre un passo avanti, sembra conoscere bene Batman, sembra odiarlo. Ci ritroviamo a fronteggiare un nuovo nemico che si trova sempre un passo avanti a noi, un nemico che conosce tutte le nostre tattiche, i nostri assi nella manica e forse anche la nostra vera identità, chi è insomma questo fantomatico Arkham Knight?
La risposta è semplice, il Cavaliere di Arkham è la prova che Rocksteady è davvero una delle migliori Software House in circolazione, capace non soltanto di realizzare un action superbo, ma anche capace di stupire, andando a creare un personaggio Ex Novo da andare ad inserire in uno dei contesti artisticamente più avanzati della storia dei Fumetti. Rocksteady ci riesce, ci riesce bene, il Cavaliere di Arkham è un personaggio unico nel suo genere, il velo di mistero che lo avvolge, la sua rabbia, la sua intelligenza e la sua forza lo rendono davvero il peggior nemico che il caro Bruce “Dark Knight” Wayne abbia mai affrontato.

[divider]Alla Bat-Caverna[/divider]

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Inseparabile dai suoi gadget e giocattolini vari, il nostro cavaliere oscuro è più all’avanguardia che mai. Tante le novità inserite in questo capitolo, la più grande di tutte è senza dubbio la bat-mobile,  il famoso veicolo di Batman avrà una grande influenza sul gameplay di quest’ultimo capitolo, infatti ci ritroveremo al volante di questo bolide molto spesso, forse anche troppo, il sistema di guida è semplice e piacevole, la configurazione dei tasti, non modificabile, è un difetto che purtroppo condiziona un po tutti quelli che sono abituati ad usare i grilletti per accelerare/frenare. Il problema principale di questa nuova feature è proprio la sua presenza, il concetto della bat-mobile e la sua realizzazione sfiorano la perfezione, graficamente ha un impatto enorme e la spettacolarità delle azioni che è possibile compiere a bordo di questa meraviglia giustificano in pieno l’inserimento di una così “invadente” novità ,ma c’è un ma enome: l’abuso. Uno dei pochi difetti di questo grandissimo titolo è proprio l’abuso della bat-mobile, sezioni di  gioco totalmente inutili che sarebbe stato possibile evitare sono state inserite apposta per favorire l’utilizzo del bolide, la cosa può piacere,  certo, è un piacere guidarla in giro per la città, è pur vero però che una forzatura del genere va inevitabilmente ad intaccare un level-design altrimenti perfetto.
Non solo guida per la nostra bat-mobile, a nostra completa disposizione, la modalità “combattimento” ci permetterà di difenderci dalle orde di nemici che fronteggeremo. Armata con tecnologie all’avanguardia, dagli impulsi EMP ai classici Razzi, la nostra “macchinina” gode anche di due skill-tree dedicati a lei: Uno gestisce gli armamenti, un altro le prestazioni. Lucius Fox, il CEO  della Wayne Enterprises non ci farà mancare potenziamenti e aggiunte alla nostra già iper-tecnologica auto, potenziandola in modo automatico man mano che si avanza con la storia.
Progredendo nella missione principale sarà sempre più evidente il legame della bat-mobile a batman, rendendo il bolide un cardine del gameplay a tutti gli effetti.
Ma la bat-mobile non è l’unico giocattolino di Batman, ritroveremo infatti gli accessori classici usati in tutti gli altri capitoli del gioco, come il fedele rampino, il batarang, l’artiglio, il disturbatore e la scarica elettrica. I gadget sono il vero superpotere di batman, essenziali  ai fini del gioco, integrati in modo perfetto, bisognerà pianificare ogni azione, ogni salto, ogni mossa per poter compiere un assalto letale e veloce, il titolo si dimostra in questo caso molto user-friendly, dislocando suggerimenti e tutorial ogni volta che si acquisisce un nuovo gadget in modo da non rendere l’esperienza di gioco troppo statica o ingegnosa.

[divider]Shall we dance?[/divider]

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Passiamo dunque ad uno degli elementi più importanti di tutto il gioco, il sistema di combattimento.
Fondamentalmente invariato rispetto ai precedenti capitoli, il sistema di combattimento rimane solido, divertente e non troppo complesso. Risulta fin troppo semplice combattere i nemici di base, l’IA dei classici “scagnozzi” è infatti scarsa e poco intuitiva, basterà colpire ripetutamente con il pulsante di attacco per farli fuori tutti. Il discorso cambia quando si tratta dei nemici più avanzati, alcuni nemici avranno bisogno di un attacco specifico per essere danneggiati, altri andranno “inibiti” prima di poterli attaccare, questo fa si che il senso di progressione del gioco sia molto appagante, partendo da nemici facili da sbaragliare e finendo con scontri impegnativi nei quali bisognerà usare tutto l’arsenale dell’uomo pipistrello per poterla spuntare.

Anche il sistema di contrattacco è invariato, basta premere il relativo tasto nel momento in cui il segno del contrattacco compare sulla testa dei nemici, ma attenzione, non è così semplice, avremo infatti tre modi di contrattaccare, solo uno di questi prevede la semplice pressione del tasto “contrattacco”. Ci saranno nemici armati di lame, il semplice contrattacco non funzionerà su di loro, altri nemici ci caricheranno, sta ai nostri riflessi schivare, colpire e contrattaccare.

La chiave del combat system rimane comunque la furtività e l’astuzia, il nuovo “KO Terrore Multiplo” ci permetterà di abbattere numerosi avversari, questo è possibile solo se ci si muove in modo furtivo e pensato, anche qui i gadget ci torneranno utili, se non fondamentali, alcune sezioni di gioco infatti ci porteranno a morte certa se non fosse per i nostri preziosi gadget. La furtività è incentivata dall’ambiente, sempre molto interattivo, il mondo di gioco infatti ci offre nascondigli e punti di vantaggio dai quali tendere agguati, che siano condotti dell’aria o punti elevati, bisognerà sfruttare l’ambiente per compiere un’assalto silenzioso e letale.

Una grande novità del titolo è invece costituita dalle sezioni “in coppia” del gioco, con Robin, Catwoman o NightWing, ci ritroveremo a poter cambiare personaggio durante i combattimenti, alternando e combinando le combo e i vari KO. In verità questa novità è ancora acerba, gli sviluppatori lo sanno bene e, per fortuna, hanno deciso di limitare queste fasi ad alcune missioni secondarie e non alla storia principale. Il principale difetto di questo concetto è la semplicità, combattendo in due la difficoltà del gioco cala sensibilmente, grazie ai KO assistiti, nei quali i due eroi combinano le loro forze per mettere al tappeto il nemico di turno, sarà possibile abbattere anche quei nemici più insidiosi, per farlo bisognerà mettere a segno un certo numero di colpi consecutivamente, è scontato dunque malmenare gli scagnozzi semplici per sferrare il KO Assistito ai nemici più grossi.

[divider]Non solo Spaventapasseri[/divider]

Dedichiamoci ora a tutto quello che fa da “contorno” alla storia principale: Gotham City è allo sbaraglio, immersa nella criminalità e nella follia dello Spaventapasseri. Ma il dottor Crane non è l’unico pazzoide in circolazione,gli altri super-criminali hanno colto la palla al balzo per fare capolino e reclamare la loro fetta. Due Facce, Il Pinguino, Firfly, L’enigmista, sono alcuni dei criminali che fronteggeremo. Le side-quest rappresentano una grande parte del gioco, le missioni hanno una storia a se, caratterizzando i personaggi e le loro vicende, facendo riferimenti ad eventi passati, anche solo appartenenti al mondo dei fumetti. Anche in questo caso l’intera città sarà  disseminata di enigmi lasciati dal celebre Enigmista, raccogliendoli tutti, parliamo di 243 enigmi tra raccoglibili e rompicapo,  potremo acciuffarlo e consegnarlo alla giustizia.
I super-criminali non saranno però l’unica minaccia per i cittadini di Gotham City, ci ritroveremo a dover sbaragliare la milizia dell’Arkham Knight e dello spaventapasseri, riducendo le forze di questo maestoso esercito, demolendolo pezzo dopo pezzo, al fine di rendere la città libera dai criminali.

La città di Gotham City rappresenta tutto il nostro mondo di gioco, suddivisa in tre isole totalmente esplorabili, divise dai ponti all’inizio e inaccessibili alla bat-mobile che andranno a sbloccarsi nel corso del gioco. Parliamo di un’estensione pari a cinque volte quella vista in Arkham City.
Gotham è cupa, viva e pulsante, pulsante di una follia criminale, grazie ai miracoli dell’Unreal Engine 3, questa sensazione è quasi palpabile, le tre aree presentano stili diversi, vite diverse, passando da una classica Blake Island alla ricchissima e lussuosa Founders Island per la meno fortunata Migami Island.

Non mancano neanche in questo capitolo le sfide RA, sbloccabili eseguendo determinate azioni. Le sfide sono divise in categorie, alcune saranno dedicate alla batmobile, altre al combattimento, altre alle acrobazie, tutte le sfide prevedono un sistema a “stelle”, ottenendo le tre stelle guadagneremo un punto WP che ci permetterà di potenziare il nostro personaggio e il nostro equipaggiamento.

Le sfide non sono l’unico modo per ottenere i WP; il sistema di esperienza ci permetterà di potenziare e sbloccare nuovi attacchi e abilità, completando missioni e sfoggiando abilità in combattimento guadagneremo WP, come già detto la batmobile avrà due skill-tree a disposizione, entrambi pieni di potenziamenti per il nostro blindato, i potenziamenti saranno disponibili anche per la nuova tuta di batman, per il combattimento e per i gadget.

[divider]Tecnicamente Parlando[/divider]

Dal punto di vista tecnico siamo davanti ad una delle opere più belle mai viste, Batman Arkham Knight è maestoso. Dal punto di vista grafico è senza dubbio il miglior gioco uscito su console finora, la cura per i dettagli è maniacale, il comparto artistico e la pulizia grafica sono senza pari, uno stile eccezionale, trovarsi di fronte a questo titolo da una sensazione di rinascita, come se la next-gen fosse iniziata ora. La pioggia, il mantello, gli edifici, tutto è vivo, tutto è in sintonia con l’oscuro mondo di Batman, le musiche e gli effetti sono appropriati, dando la sensazione di sentirsi davvero in una città abbandonata a se stessa.
Sostenuto da 30 irremovibili FPS ( con qualche calo su PS4 ) l’esperienza di gioco risulta fluida e priva di difetti grafici, un po di tearing compare nelle fasi con la bat-mobile ma null’altro, nessun bug di sorta o freeze, nessun gamebreaker, sembra quasi un miracolo.

Il level-design è spettacolare, gli ambienti curati e pieni di segreti, il gioco non sarà mai piatto o noioso, ci sarà sempre qualche via alternativa per agire, pochi giochi offrono una cura così alta, le missioni principali sono lunghe ma intense, il tempo quasi si ferma, passando da ambiente a ambiente con delle cutscenes degne di Hollywood.

Unico, grande, enorme, massivo e imperdonabile difetto: La mancanza di una boss-fight vera e impegnativa.
Tutto lascia intendere che Batman è più di un videogioco da questo punto di vista, le cut-scenes denotano una spettacolarità anche superiore agli omonimi film, i dialoghi, le inquadrature, le sequenze, tutto è finalizzato a stupire e ci riesce benissimo.

[divider]In conclusione[/divider]

Batman Arkham Knight è uno dei migliori giochi usciti su queste console, pochi difetti, tantissimi pregi, sicuramente in corsa per il titolo di Gioco Dell’anno.
Insomma, Rocksteady non smette di stupire, chiudendo la trilogia di Batman con un titolo degno del suo nome, senza sbavature senza lasciare nulla al caso, proponendo una storia piena di colpi di scena, senza dimenticare i fedeli fan dei capitoli precedenti, un action game in piena regola che propone un combat system sempre più funzionale,  e intuitivo che va quasi ad imporsi sull’intero genere, stabilendo un  nuovo standard di qualità e divertimento.
Come già detto, dal punto di vista grafico, spacca letteralmente la mascella, se siete fanatici della grafica diciamo che è il nuovo Crysis ( sfortunatamente su PC non va così bene ).

Un titolo OBBLIGATORIO per i fan della serie e non, non è infatti necessario essere fan di Batman per godersi un action così bello e divertente.

Recensione | Batman Arkham Knight
Grafica10
Sonoro9
Longevità7.5
Gameplay9
Trama9.5
Pro
  • Spettacolare, Adrenalinico, Divertente
  • Graficamente senza rivali
  • Una degna conclusione per una trilogia
Contro
  • Troppo breve
  • Abuso eccessivo della batmobile
  • Assenza di Bossfight
9Punteggio totale
Voti lettori: (1 Vota)
9.5

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