è da pochi giorni uscito Kingdom Hearts 2.8 , il prologo finale al tanto atteso terzo capitolo che i fan della saga attendono ormai da 12 anni , dopo l’uscita dei capitoli Kingdom Hearts 1.5 e 2.5  , che hanno risvegliato quell’hype un po sopito dopo tanti anni , questo capitolo uscito esclusivamente su ps4 riesce a soddisfare i trepidanti fanKH-01?

Il gioco contiene 3 capitoli della saga uno solo dei quali inedito , parliamo per primo proprio di questo , Kingdom Hearts 0.2 birth by sleep. Capitolo che narra le avventure di Aqua nel regno dell’oscurità alla ricerca dell’amico Terra e che va ad ampliare ulteriormente la gia vasta e contorta storia creata da Nomura . Il gioco si presenta sotto una nuova veste grafica , decisamente più moderna rispetto ai precedenti capitoli ma che non per questo si snatura, anzi non solo Square Enix è riuscita a mantenere l’aria fiabesca (e ci mancherebbe altro) caratteristica della saga ma la grafica migliore e la maggior potenza delle console permettono di dare vita a scenari onirici , a volte alla “inception” , che di certo inizialmente lasceranno stupito il giocatore che si ritroverà a guardarsi intorno godendo di un level design magistrale visivamente ma che , tuttavia , ha qualche criticità dal punto di vista tecnico , non saranno infatti rari i momenti in cui ci ritroveremo davanti a un muro invisibile nella foga di e esplorare i livelli piccoli ma affascinanti . Dal punto di vista del gameplay la fluidità e le nuove mosse aggiunte , tra stile classico che distingue tra attacchi normali e magie , e novità come attacchi speciali che permettono di cambiare stile di combattimento o di potenziare le magie , rendono anche i combattimenti normali spettacolari visivamente e Aqua sembrerà farsi spazio tra gli heartless attraverso una danza piuttosto che un combattimento , questi inoltre si fanno ancor più spettacolari durante le bossfight che ,sebbene numerose, risulteranno monotone per il ripetersi dei boss . Le musiche come la saga ci ha abituato sono magnifiche e accompagnano perfettamente il titolo , dimenticatevi però i colori sgargianti e accesissimi dei predecessori , infatti essendo nel mondo delle ombre il titolo ha dei colori più cupi , ma non per questo dal minor impatto, la storia è interessante e come al solito complessa anche se questa volta poco approfondita a causa della breve durata (circa 3-4 ore) e che lascia un po di amaro in bocca .  Insomma per quanto aggiunga nuovi elementi alla trama questo birth by  sleep sembra essere più una tech demo di quel che potrà essere Kingdom Hearts 3

Dream Drop Distance è invece una rimasterizzazione del titolo gia visto su nintendo ds , lavoro particolarmente difficile da compere dato che si doveva rendere al meglio su una console con controller un gioco pensato per essere giocato con un touch screen su due schermi , eppure Square riesce ottimamente , collezionando un lavoro di enorme pregio che rende il titolo perfettamente giocabile e godibile , anche se pure in questo caso non siamo davanti un titolo perfetto , infatti data la trasposizione su uno schermo più grande di un gioco pensato per ds i scenari risulteranno un po spogli e con pochi elementi a schermo. Lo stile di combattimento è molto simile a quello di KH 1 o 2 seppur con qualche aggiunta interessante, questo comunque risulta impegnativo e le bossfight lunghe e complesse , il titolo è abbastanza longevo e divertente , a renderlo più fruibile sono stati aggiunti i sottotitoli , mancanti nella versione portatile

Kingdom Hearts x back cover è invece la riproposizione in versione cinematografica di un gioco uscito per mobile , vero e proprio prequel di tutta la saga , questo si ambienta antecedentemente alla guerra dei keyblede che determinò la futura impostazione del mondo di gioco , protagonisti ne sono i veggenti i primi maestri dei keyblade  allievi di un misterioso uomo che scompare senza dare alcuna spiegazione , il cortometraggio si lascia guardare anche se non causa particolari emozioni .

Questo gioco risulta dunque si un buon gioco , ma le novità sono troppo poche per giustificare 60 euro di spesa almeno che il dream drop distance non sia un capitolo nuovo per voi , altrimenti non vi ritroverete davanti altro che una demo , capolavoro visivo , ma pur sempre una demo

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